Nomine professori precari, Mercuri (FLC Cgil Lucca): “Troppe criticità, il sistema deve cambiare”

Nomine professori precari, Mercuri (FLC Cgil Lucca): “Troppe criticità, il sistema deve cambiare”

Nella serata di mercoledì 4 settembre sono arrivate 1289 nomine di insegnanti precari per la provincia di Lucca, di cui 602 a Lucca e nella Piana, 437 in Versilia e 249 tra Mediavalle e Garfagnana. Questo dato, però, non può che tornare a farci riflettere sulle criticità storiche del sistema scolastico, precarietà dei lavoratori in primis.  

Ad aggravare la situazione vi è la norma del governo che prevede che le assegnazioni vengano stabilite da un algoritmo, che spesso e volentieri costringe arbitrariamente gli insegnanti a spostarsi anche di centinaia di chilometri da un anno all’altro, negando a docenti e studenti una continuità didattica necessaria per un’istruzione di qualità. Il tutto mentre nelle scuole in cui hanno lavorato fino ad ora o nelle scuole vicine ci sarebbero posti da assegnare.  

Con l’accantonamento di circa 400 posti di lavoro da docente nella provincia di Lucca, vi sono poi numerosi insegnanti, precari ma da anni regolarmente impiegati nelle stesse scuole, che continueranno a lavorare solo fino al prossimo dicembre, e che non sono quindi potuti rientrare nelle nomine appena arrivate. Per loro il rischio è che non vengano richiamati nuovamente ad insegnare, facendo invece entrare al loro posto altre persone.  

Inoltre, un’altra assurda norma emanata dal governo nazionale costringe gli uffici periferici a lavorare in maniera disumana nel periodo estivo. In questo modo si rischia, come è avvenuto a Lucca, che le assegnazioni siano interessate da errori materiali che possono mettere in grave difficoltà i lavoratori. 

La richiesta della FLC Cgil Lucca è quindi quella di un ritorno alle nomine in presenza, sicuramente più impegnative, ma anche più sensibili ai bisogni delle persone che lavorano nel sistema scolastico e più improntate alla continuità didattica, nell’interesse di insegnanti ed alunni. L’altra soluzione che proponiamo è la regolarizzazione del personale precario della scuola, coprendo così il 100% delle cattedre vacanti. Questo comporterebbe certamente un esborso immediato superiore per le casse pubbliche, che potrebbe però essere assorbito negli anni dal minore lavoro per le assegnazioni dei docenti precari, visto il numero considerevolmente minore. 

 

Dal seguente link è possibile ascoltare l’intervista di Radio Sankara ad Antonio Mercuri, nella quale il segretario commenta la situazione del sistema scolastico dopo le nomine dei precari per la provincia di Lucca 

Condividi questo articolo