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Gaza mia: pace, giustizia, consapevolezza – Una giornata in piazza in solidarietà con Gaza

Non c’è pace senza giustizia.
Non c’è giustizia senza verità.
Non c’è verità senza consapevolezza.
Amnesty International Italia_ Gruppo di Lucca e l’Associazione culturale e di promozione sociale Fermento, insieme a Articolo 21, lanciano un appello a cittadine, cittadini, collettivi, realtà associative, sociali e culturali, enti e istituzioni laiche e religiose: è tempo di mobilitarci, insieme, per affermare che la pace non è un silenzio armato, né una resa all’ingiustizia, ma un processo che mette al centro la dignità e i diritti di tutte e tutti.
Con l’iniziativa “Gaza Mia – Pace, Giustizia, Consapevolezza”, vogliamo costruire un momento pubblico e collettivo, un’intera giornata di piazza, che sia testimonianza, riflessione, conoscenza, denuncia e proposta, in nome della libertà e dei diritti umani, oggi calpestati in modo sistematico nella Striscia di Gaza, della libertà di stampa e del ruolo prezioso dell’informazione e per la pace. La pace giusta.
Gaza ci chiama. Con la voce di chi sopravvive tra le macerie, con lo sguardo di chi cerca la luna oltre le bombe, con la dignità ferita di un popolo che resiste e con la memoria viva di chi non vuole dimenticare.
La crisi in corso ha superato ogni limite tollerabile. Secondo Amnesty International, la popolazione civile palestinese è vittima di violazioni gravi e reiterate del diritto internazionale umanitario, tra cui attacchi indiscriminati, punizioni collettive, assedi, sfollamenti forzati, distruzione sistematica di infrastrutture civili e negazione dell’accesso ad aiuti umanitari essenziali.
La stessa organizzazione ha raccolto prove e sufficienti elementi per giungere alla conclusione che Israele ha commesso e sta continuando a commettere genocidio nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza occupata. In questo contesto, il termine “pace” non può essere usato per giustificare lo status quo, l’occupazione, o il genocidio.
Noi vogliamo una pace vera, costruita sulla fine dell’impunità, sul rispetto del diritto internazionale e sul riconoscimento del popolo palestinese come soggetto di diritto e dignità.
Per questo, sabato 31 maggio ci ritroveremo in piazza San Francesco a Lucca, per ascoltare voci, condividere parole, musica, arte, corpi e pensieri, leggere testimonianze, diffondere e valorizzare il ruolo dell’informazione e alzare insieme un grido civile: “Gaza mia, ti vediamo. Gaza mia, non sei sola”.
Non può esistere un futuro senza speranza, non può esistere Gaza domani se non esiste la possibilità di immaginarla. Davanti a questa realtà, non possiamo restare neutrali: la neutralità, di fronte all’ingiustizia, diventa complicità.
Invitiamo chiunque si riconosca in queste parole ad aderire, partecipare, contribuire con la propria presenza, la propria voce, con strumenti, arte, gesti di solidarietà.
Insieme possiamo costruire un’onda di consapevolezza che parla alla città, al paese, al mondo. Perché la pace, per essere tale, ha bisogno di consapevolezza e giustizia.
Sabato 31 maggio 2025, in piazza San Francesco a Lucca, ci ritroveremo per accendere parole, cuori, gesti.
Invitiamo enti, associazioni, comitati locali e regionali, gruppi, artisti, musicisti, cittadine e cittadini a partecipare, aderire, prendere parte.
Manda la tua adesione per email a gazamia2025@gmail.com oppure contatta il numero 329 442 8398.
“Sono trascorsi due mesi da quando, il 2 marzo, Israele ha nuovamente imposto il blocco all’ingresso di aiuti e prodotti indispensabili per tenere in vita la popolazione palestinese della Striscia di Gaza. È l’uso della fame come arma di guerra umanitario.” – Amnesty International, maggio 2025
“Le nostre ricerche mostrano che, per mesi, Israele ha continuato a commettere atti di genocidio, pienamente consapevole dei danni irreparabili che stava infliggendo alla popolazione di Gaza”.” – Amnesty International, dicembre 2024