Filt Cgil risponde a Uiltrasporti: “mai interpellati sulla vertenza Essity”

Filt Cgil risponde a Uiltrasporti: “mai interpellati sulla vertenza Essity”

Nel comunicato stampa  del del 03-07-2025 la Uiltrasporti chiama in causa la Filt-Cgil sulla vertenza aperta con la Corriere Cecchi, operante con appalto di facchinaggio nei cantieri Essity di Lucca 1, Lucca 2 e Lucca 3. 

Su tale vertenza la Filt non è mai stata interpellata per una partecipazione, né sono mai state concordate assemblee unitarie per discuterne con i lavoratori. Le iniziative unilaterali si sono svolte in un contesto, in cui peraltro la Uiltrasporti aveva una rappresentanza limitata, con un progetto vertenziale velleitario, secondo noi poco fondato sui dati di fatto, forse adatto ad “attirare le allodole” piuttosto che a migliorare la condizioni dei lavoratori. 

In realtà le Condizioni di lavoro di questi lavoratori sono indubbiamente migliorate da quando la scrivente O.S. nel lontano 2006 ha cominciato ad occuparsi dei soci delle cooperative “Torre” e “Pantera” operanti presso l’allora SCA, coopertative dove allora il sindacato maggioritario era la Uiltrasporti: la Filt-Cgil con le azioni legali contro il committente SCA (successivamente Essity) ha ottenuto risarcimenti per centinaia di migliaia di euro…. 

Vedremo che fine faranno le cause ipotizzate dalla Uiltrasporti su presunti mancati pagamenti di Livelli, tenendo presente che è solo dal CCNL del 2017 che è sancito il diritto del lavoratore a mantenere l’anzianità di servizio dopo i cambi di appalto. Sembrerebbe che ai nuovi iscritti Uiltrasporti siano stati fatti balenare risarcimenti per migliaia di euro, ma Corriere Cecchi dice di non aver ricevuto notifica di tali azioni legali né di avere potenzialmente intenzione di transarle. 

Per quanto riguarda alcuni errori nel pagamento dei Rol verificatisi dopo il cambio del commercialista dell’azienda e dalla Filt-Cgil prontamente segnalati, la Corriere Cecchi ha già preso l’impegno a provvedere ai risarcimenti dei lavoratori interessati dopo le opportune verifiche. 

Anche sui diversi regimi di ticket da tempo stiamo trattando con l’azienda per conseguire la parità di trattamento. 

Con quanto sopra specificato speriamo di avere “tolto dall’imbarazzo” Uiltrasporti; sappiamo bene che tenere uniti i lavoratori è il primo imperativo per un sindacato che voglia veramente difenderne i diritti e ciò si fa decidendo insieme gli obiettivi e i mezzi per conseguirli; proclamare scioperi a cui partecipano 10 lavoratori su 65 non può che indebolirli senza contare che qualche volta le “allodole” volano via. 

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