03 Nov I farmacisti dichiarano lo sciopero per il 6 novembre
La Filcams Cgil, assieme alla Fisascat Cisl e alla UilTuCS, ha proclamato lo sciopero nazionale per l’intera giornata lavorativa di giovedì 6 novembre dei farmacisti delle farmacie private. Una decisione arrivata dopo la rottura del tavolo di negoziazione per il rinnovo del CCNL di categoria causata dall’associazione datoriale Federfarma, che continua a mostrarsi indisponibile a riconoscere alle lavoratrici ed ai lavoratori dipendenti dai propri associati incrementi retributivi e soluzioni normative in linea con l’aumento del costo della vita, rispondenti alle caratteristiche professionali degli stessi e confacenti al contesto lavorativo nel quale operano.
Lo sciopero riguarderà quindi solo i dipendenti, e non i titolari, delle farmacie private. Lavoratori che, a fronte di stipendi che si aggirano attorno ai 1.500 euro mensili, si occupano non solo della vendita di farmaci, ma anche dell’erogazione di servizi come vaccinazioni e tamponi per individuare il Covid. Mansioni che non rientrerebbero nella loro professione, ma che fanno comunque guadagnare i proprietari delle farmacie.
Lo sciopero, a dispetto di quanto dichiarato da Federfarma nel tentativo di boicottare la mobilitazione, verrà messo in atto seguendo tutte le leggi del caso, garantendo così ai cittadini il servizio minimo essenziale, che ci teniamo a ricordare, riguarda solo la vendita dei farmaci e non gli altri servizi erogati dai farmacisti.
In occasione dello sciopero, si svolgeranno presidi in tutta Italia. Nel dettaglio in Toscana, la mobilitazione a livello regionale convergerà a Firenze, in Piazza Duomo, dalle 10:30 alle 12:30. In tale occasione, anche i delegati e le delegate, i lavoratori e le lavoratrici della Filcams Cgil Lucca prenderanno parte alla manifestazione di carattere regionale, per fare sentire la propria voce e chiedere il giusto rinnovo contrattuale che spetta ai farmacisti.