29 Lug La Cgil si mobilita in difesa dei consultori a 50 anni dalla loro nascita
A cinquanta anni dalla loro istituzione, durante i quali hanno contribuito ad assicurare il diritto alla salute ai cittadini, i consultori familiari si trovano a festeggiare il mezzo secolo di esistenza cercando di difendere il loro ruolo di primaria importanza nel settore sanitario. Questo non solo a causa della carenza di questi presidi (se ne conta uno ogni 32.000 abitanti contro il rapporto 1 a 20.000 previsto dalla legge) e della mancanza dei professionisti necessari: psicologhe/i, ginecologhe/i, ostetriche, assistenti sociali, mediatrici e mediatori culturali. È ormai un problema diffuso anche la presenza di associazioni antiabortiste, che mancano di rispetto alla libertà di scelta delle donne, e una generale carenza di personale, dettata da costanti tagli ai fondi per la sanità.
Per questa ragione la Cgil e la Funzione Pubblica Cgil hanno avviato una campagna di mobilitazione in difesa dei consultori partita oggi, in occasione del 50° anniversario della loro istituzione, con una campagna di comunicazione social, e che culminerà a settembre con assemblee nei luoghi di lavoro, volantinaggi e iniziative la lotta per i diritti e la tutela dei consultori.
Occorrono infatti assunzioni mirate per colmare i vuoti e garantire la presenza di équipe multidisciplinari senza obbiettori di coscienza che permettano in ogni consultorio d’Italia: percorsi assistenziali e di presa in carico – anche psicologica – per tutto l’arco della vita, la piena applicazione della Legge 194 e delle Linee di indirizzo del Ministero della Salute sull’interruzione volontaria di gravidanza, e Percorsi Nascita per tutte le famiglie con neonati/e entro sette giorni dalla nascita e per almeno sei mesi.
Anche Cgil e FP Cgil Lucca hanno dato il via alla propria mobilitazione in difesa dei consultori, lanciando una campagna di comunicazione sui propri social network, e iniziando a programmare le iniziative per il mese di settembre.