La FP Cgil dichiara lo sciopero dei precari della giustizia

La FP Cgil dichiara lo sciopero dei precari della giustizia

La Funzione Pubblica Cgil ha indetto per martedì 16 settembre lo sciopero nazionale dei precari PNRR della giustizia. Collaboratori che dal momento della loro assunzione nel 2022, avvenuta grazie ai fondi del PNRR, sono divenuti indispensabili per il sistema giudiziario italiano. Questi lavoratori sono infatti diventati assistenti necessari per i magistrati, sia per la loro assistenza nello svolgimento delle pratiche giudiziarie, sia perché incaricati di portare avanti il processo di digitalizzazione delle stesse. Ruolo che, in un sistema congestionato come quello della giustizia italiana, non può che assumere una grandissima importanza.  

Sono quindi 12.000 a livello nazionale i precari che, se non dovesse cambiare qualcosa, terminerebbero il loro incarico già il 30 giugno 2026. Di questi, ben 36 sono impiegati presso il Tribunale di Lucca, che può contare su un totale di circa 110 lavoratori. Questo significa che a fine giugno del prossimo anno si perderà oltre un terzo del personale del Tribunale di Lucca.  

La Cgil e la Funzione Pubblica tornano quindi a chiedere la stabilizzazione di questi preziosi lavoratori, divenuti indispensabili per il nostro sistema giudiziario, che altrimenti si troverebbero ingiustamente a perdere il proprio posto di lavoro. Oltre allo sciopero nazionale dell’intera giornata lavorativa, si svolgeranno diversi presidi sul territorio nazionale. I lavoratori di Lucca confluiranno nel presidio in programma dalle 10 alle 12 davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze.  

Per promuovere la necessità di confermare questi lavoratori, e continuare a potenziare il sistema giudiziario italiano, invece di continuare a ridurne le risorse a disposizione, la FP Cgil sta portando avanti anche una campagna di raccolta firme. Un’iniziativa che vuole dimostrare la consapevolezza dei cittadini sul fatto che un sistema giudiziario più efficiente è nell’interesse dell’intero Paese, e non solo dei lavoratori che vi sono direttamente coinvolti.  

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