18 Lug Lidl, i sindacati dichiarano lo sciopero per il mancato rinnovo del Contratto Aziendale
La Filcams Cgil e gli altri sindacati di categoria si preparano a proseguire la mobilitazione dei dipendenti Lidl fino al momento in cui l’azienda non si deciderà a venire incontro alle richieste di sindacati e lavoratori per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Lo sciopero nazionale dichiarato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS per la giornata del 18 luglio è infatti stato determinato dal modo in cui l’azienda ha ripreso la trattativa per il rinnovo in seguito al primo sciopero dichiarato per le stesse ragioni lo scorso 24 maggio, ovvero facendo muro rispetto a richieste ragionevoli e doverose per il rispetto della dignità dei lavoratori.
La proposta presentata dai sindacati si articolava principalmente su due punti. Il primo è una migliore organizzazione del lavoro, riducendo le clausole di flessibilità dell’orario di lavoro e delle mansioni assegnate all’interno dei contratti. I punti vendita Lidl si caratterizzano infatti per la scarsità di personale che impone carichi di lavoro eccessivi ai lavoratori presenti. Un problema legato anche all’ampio utilizzo di contratti part time piuttosto che a tempo pieno. Per fare fronte a tale scarsità, ai dipendenti viene inoltre richiesta un’eccessiva elasticità nei turni. Per quanto riguarda l’inquadramento invece, ad alcuni dipendenti viene richiesto di dividere la propria attività tra quella ordinaria e quella di pulizie, facendo sì che Lidl non abbia lavoratori dediti alle pulizie. Quello che chiediamo quindi è una maggiore attenzione ai diritti dei lavoratori ed un corretto inquadramento delle loro posizioni lavorative.
L’altra questione di primaria importanza è quella dell’aumento salariale, alla quale la dirigenza di Lidl ha risposto con la proposta dell’aumento dell’una tantum da corrispondere al momento della firma del contratto e un aumento di 60 euro dei buoni spesa validi per i propri punti vendita. Questo nonostante la catena abbia continuato ad aumentare i propri profitti, portando il proprio utile annuo oltre i 250 milioni di euro, per un totale di 1,5 miliardi di euro di accantonamenti negli ultimi 4 anni.
Come alternativa, i sindacati hanno proposto l’istituzione di un premio di risultato per i dipendenti, in misura fissa o variabile. Un riconoscimento più che meritato visto l’ottimo andamento dell’impresa. Ma anche questa idea è stata completamente ignorata dall’azienda, che ha risposto di non avere mandato per approvare condizioni diverse da quelle da essa presentate.
Per tali la Filcams Cgil non desisterà fino al raggiungimento del risultato desiderato a livello contrattuale. La mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Lidl non si fermerà infatti fino a che non verrà riconosciuto loro un rinnovo contrattuale soddisfacente.