Le donne fra lotte, passione e creatività

Le donne fra lotte, passione e creatività

Le donne fra lotte, passione e creatività

Che relazione può esserci tra le opere di donne più o meno professioniste che dipingono, e la lotta delle donne italiane per la conquista di giustizia, uguaglianza e diritti civili?

Secondo il grande Van Gogh disegnare è “l’atto di aprirsi un passaggio attraverso un muro di ferro invisibile che sembra trovarsi tra ciò che si sente e ciò che si può”. Un atto di coraggio e di auto-scoperta, di affermazione di sé, del proprio sentire e valere, dando voce ad anima, a cuore, a intelligenza.

Un processo analogo, non solo individuale ma decisamente collettivo, è quello che il movimento delle donne italiane ha messo in atto negli ultimi sessant’anni per la rivendicazione e l’affermazione  dei propri diritti, nel nome dell’uguaglianza e della giustizia. Ma è ancora necessario continuare a colpire “il muro di ferro” della disparità tra i sessi, solo apparentemente invisibile. Così continueremo a creare aperture e varchi in esso, per costruire una società migliore e senza discriminazioni.

Ripensare e rivivere le grandi tappe delle conquiste sociali e civili delle donne costituisce un monito, perché il varco nel muro di ferro dell’indifferenza e della discriminazione si apra progressivamente fino alla sua  scomparsa.

 

 

Per questo viaggio, con un piede nella storia delle lotte di genere e l’altro nell’attualità creativa delle nostre donne emancipate, vi proponiamo l’accompagnamento della canzone “Il regno delle donne”

1 Ottobre 1944

 

A Napoli vengono poste le basi dell’UDI, Unione delle Donne Italiane, che partecipa alla Resistenza. Verrà costituita ufficialmente come organizzazione l’anno successivo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Franca Montis “Donne che sostengono le donne”

 

La solidarietà tra le donne è una potente spinta al cambiamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandra Borin “Rinascita” (olio su tela 70×100)

La vita rappresentata da una fanciulla che rinasce dalla violenza e dalla distruzione causata dall’ uomo.

 

 

 

 

18 Aprile 1948

Tutti gli italiani, e per la prima volta dopo il referendum Repubblica-Monarchia anche le italiane, sono chiamati a votare per le prime elezioni dopo l’entrata in vigore della Costituzione. Sono le prime vere elezioni a suffragio universale in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela Testa “Al primo raggio di sole, i bulbi di donne forti, si moltiplicano più forti di prima” (pastello 50×50)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1965

In questo anno viene presentata in Parlamento la proposta di legge sul Divorzio. Iniziano a nascere i primi movimenti femminili-femministi. Franca Viola, a Trapani, rifiuta pubblicamente le nozze riparatrici con l’uomo che l’ha rapita e violentata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Enrica Chicchi

(acrilico su cartoncino) “Non bisogna mai giudicare, conviene essere veri, anche se scomodo”

Ripa Di Meana

 

 

 

 

 

 

1967

 

Inizia il cammino sulla legge di riforma del “Diritto di Famiglia”, che verrà approvato solo dopo 8 anni. Per la prima volta una donna viene nominata Pubblico Ministero a Genova.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovanna Leccese

 

 

 

 

 

 

 

 

1968

Nonostante rappresentino ancora la minoranza della forza lavoro, le donne conquistano il diritto alla parità di retribuzione: “Uguale lavoro, uguale salario“. Vengono istituite le prime Scuole Materne statali che prevedono assunzioni esclusivamente femminili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ambra Sargentini “Impressioni tra il classico e il quotidiano”

(olio su tela 40×50, disegno dal vero) Natura morta 

 

 

 

 

 

1969

L’assenza per maternità viene riconosciuta come lavoro svolto ai fini della pensione. L’adulterio della moglie non è più considerato reato, mentre quello del marito, considerato “concubinato”, non lo era mai stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Laura Prini  “Tramonto Invernale”

 

 

 

 

 

1 Dicembre 1970

Viene approvata la legge sul divorzio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandra Beltrami

        “Ascolto” (olio su tela 40×40)                                     “Abbandono” (olio su tela 40×40)

    “Luce” (olio su tela 40×40)

acqua
sei acqua
acqua che scorre
lenta
mi pervade
acqua che non so arginare
vorrei raccoglierti
conservarti
ma posso solo lasciarmi inondare
investire
bagnare
fermarti è un miracolo
perché sei acqua e
tu scorri

1971

Vengono finalmente istituiti gli Asili Nido, che aiutano le madri a continuare con il proprio lavoro dopo la nascita del figlio.

Nello stesso anno vengono istituite le Scuole Materne autogestite.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brunella Bandone

 

 

 

 

 

 

12 Maggio 1974

Viene vinto il referendum che mantiene la legge sul divorzio del 1970

 

Grazia Ramacciotti “Fiori del giardino”

(olio su tela)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1978

 

 

La legge 194/78 depenalizza l’aborto e ne regolamenta le modalità di accesso. Vengono avviati i Consultori e i Gruppi per la medicina delle donne. In tutta Italia sorgono le “Case delle Donne” come spazi autonomi di incontro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Claudia Nati “Fuori dal tempo”

La natura, l’amore, la ricerca, il sostentamento, la pace interiore… gli ingredienti per un sano e rispettoso vivere in armonia con il creato.

 

 

 

 

 

 

1981

Referendum sull’aborto: il 67,4% degli italiani si esprime contro l’abrogazione della legge 194

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cristiana Peroni

 

 

 

 

 

 

 

 

1984

La Comunità Economica Europea approva la “Raccomandazione sulle azioni positive a favore delle donne”, con l’obbiettivo di eliminare, o almeno bilanciare, gli effetti negativi della tradizionale divisione dei ruoli in base al sesso all’interno della famiglia sul lavoro femminile.

Viene istituita la Commissione Nazionale per le Pari Opportunità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vania Billet “Libere di sognare!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1985

Si tiene a Nairobi la prima Conferenza Mondiale delle Donne, il cui slogan è: “Voglia di vincere, indietro non si torna”. 157 nazioni sono chiamate ad affrontare in questa sede le problematiche femminili nel rapporto tra i sessi. In Italia la fecondazione assistita si evolve, con l’introduzione della fecondazione in vitro, ma la Circolare Ministeriale “Degan” vieta la fecondazione eterologa in tutte le strutture pubbliche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paola Bertonelli

(olio su tela 40×50) “La profondità di una donna molto spesso si manifestava attraverso lo sguardo”

 

 

 

 

 

 

 

 

1987

 

Le donne del PCI lanciano lo slogan “Dalle donne la forza delle donne”. Riusciranno a portare in Parlamento un terzo delle candidate (53 alla Camera e 10 al Senato)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rossella Sensi “Autoritratto”

Avrei voluto fare ritratti dal vivo l’8 marzo
È andata così…
Coraggio a tutte!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1991

Viene approvata la legge 195/91 per promuovere un uguale di trattamento tra uomini e donne in ambito lavorativo. La parità però è ancora molto lontana. Molte fabbriche che impiegano manodopera femminile (industria tessile) falliscono, privando le donne oltre che del posto di lavoro, anche di un luogo di incontro e socialità. Vengono ampliate ed istituzionalizzate le Case di accoglienza per le donne maltrattate. Si tratta di luoghi di ascolto ed aiuto per chi è in difficoltà a causa di episodi di violenza domestica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martina Del Buono “Victim of love”

“Vittima dell’amore, vedo un cuore spezzato. Hai una storia da raccontare.
Vittima dell’amore: è una parte così facile e tu sai recitarla così bene.
Credo che tu sappia cosa intendo. Stai camminando sul filo fra dolore e desiderio, in cerca di amore”

 

 

 

 

 

 

1993

Per riequilibrare la rappresentanza politica vengono introdotte delle regole di alternanza fra uomini e donne per la Camera (legge 277), sia per le regionali (legge 45), che per le amministrative (legge 81). Tale normativa fa molto discutere, e le donne esprimono posizioni differenti. Verranno tutte abrogate da una sentenza della Corte Costituzionale nel ’95

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elisa Tamburrini “Le onde di Oceanina”

Le Oceanine erano potenti Dee delle acque e dei mari, personificavano le acque correnti, ossia ogni corrente marina o grande fiume, nello specifico il dipinto raffigura la nascita delle acque che simboleggiano il flusso circolare che, la fisica quantistica ha riscontrato, è associabile ad ogni evento che compone la vita di tutti gli esseri viventi.

 

 

 

 

 

 

 

1995

Si tiene a Pechino la quarta Conferenza Mondiale sulle Donne, cui partecipano i paesi delle Nazioni Unite. Per la prima volta la parola femminismo viene inserita in un documento ONU, e vengono identificate 3 parole chiave per la parità tra sessi: uguaglianza (pari opportunità), dignità (con un approccio etico-religioso) e empowerment (sviluppo dell’ “autorità femminile”). Viene approvato un piano di azione per favorire lo sviluppo della rappresentanza femminile nelle istituzioni politiche.

 

 

 

 

 

 

 

Anna Rosa Lisi           “Le Donne dell’8 marzo”

Sono pittrice in an plain-airplane, ma l’8 marzo è sacro.

Da molti anni lo dedico a realizzare schizzi come augurio per le donne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anna Giulia Pezzini     “Maschera di Beethoven con violino”

La musica ispira la pittura ed insieme toccano la sensibilità delle donne

 

 

 

 

 

 

1996

Dopo 17 anni di iter legislativo viene approvata la legge 66: la violenza sulle donne non è più considerata reato contro la morale, ma contro la persona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mara Marandella “Mai calpestare un fiore”

(olio su tela 50×70)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sonia Da Silva “Mai più soprusi, violenze, mutilazioni verso le donne!”

 

 

 

 

 

 

2004

Una maggioranza trasversale del Parlamento approva la legge 40 sulla procreazione assistita: l’art. 1 definisce l’embrione come soggetto giuridico in contraddizione con la Costituzione e con la legge 194 sull’aborto. La norma proibisce la fecondazione eterologa e il congelamento degli embrioni. Si apre un dibattito che coinvolge anche i non addetti ai lavori. La CEI sceglie di astenersi premia la presa di distanza delle persone rispetto a temi che coinvolgono direttamente la responsabilità di scelte non ideologiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carolina Maffini “Silenzio”

(riproduzione con punta di creta)

 

 

Settembre 2005

Nasce a Milano il movimento Usciamo dal Silenzio. In tutto il Paese vengono organizzate manifestazioni contro la revisione della legge 194 e contro gli attacchi all’autodeterminazione femminile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marcella Malfatti “Marlene” (Incisione a puntasecca 300×200 mm)

Non ho dimestichezza con il ritratto: qua l’empatia mi ha inaspettatamente guidato la mano per consentirmi di catturare lo sguardo di Marlene.
Credo fermamente nel potere salvifico della comprensione dello sguardo interiore delle persone e delle donne in particolare, espresso non solo in arte ma esercitato nei gesti quotidiani, nella vita e nel comportamento di tutti i giorni.

 

 

 

 

 

 

 

Negli anni successivi

La diffusione dei dati sulla presenza femminile nelle istituzioni e nei ruoli di responsabilità rende evidente che il problema della disparità di genere non è stato ancora superato. Gli accessi alle carriere sono ancora bloccati per le donne.

Il Consiglio d’Europa denuncia la violenza familiare quale prima causa di morte non naturale delle donne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jadwiga Biront “Donna africana”

Questo dipinto è nato dal desiderio di condividere la bellezza pura della donna.

 

 

 

 

 

 

 

 

Duccia Quadri (olio su tela)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ringraziamento speciale alla CGIL Lucca e allo SPI-CGIL Lucca, che ha reso possibile questa galleria, all’associazione “La città delle donne”, dalla cui mostra ” Noi , utopia delle donne di ieri, memoria delle donne di domani” del 7/02/2007 sono stati tratti liberamente testi e foto, alle pittrici che hanno realizzato questi quadri e a Carla Reggiannini per l’introduzione. Ringraziamo anche il Coordinamento Donne della CGIL Lucca e La Casa delle Donne di Viareggio per il contributo.

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