14 Feb Scuola: la proposta di Draghi di prorogare le lezioni bocciata da presidi e dirigenti. Mercuri, FLC-CGIL : ” Solo chi non conosce il nostro mondo può fare ipotesi del genere. “
VIAREGGIO – Domenica 14 Febbraio 2021
Dalla cronaca di Viareggio de Il Tirreno di oggi riportiamo il seguente articolo suul’ipotesi di allungamento dell’anno scolastico.
I dirigenti scolastici bocciano la proposta di Draghi: «Inutile e dannosa, venti giorni non servirebbero a recuperare»
No dei presidi alla proroga delle lezioni
Aspettano di sapere se, come e, soprattutto, perché le lezioni verranno prorogate fino al 30 giugno. Ma un’opinione, i presidi della Versilia, sulla proposta di Draghi di rinviare la chiusura delle scuole, se la sono già fatta: e non la condividono. Non la condividono perché la trovano «inutile», ma anche «difficile da applicare» se non addirittura «dannosa». E lo stesso pensano i sindacati che oltretutto temono sia un cavallo di Troia per una modifica del contratto nazionale del lavoro, scaduto da due anni. Partiamo dalla proposta. Secondo quanto trapelato da fonti governative, il neo presidente del consiglio, durante il secondo giro di consultazioni, avrebbe iniziato a parlare con i partiti del futuro della scuola, in particolare della sua volontà di ritoccare il calendario per far slittare la chiusura al 30 giugno (in Toscana le scuole chiuderebbero tutte, eccetto le materne, il 10 giugno). Ma non è chiaro se lo slittamento riguarderebbe anche gli esami o se questi andrebbe ad accavallarsi con le ultime lezioni dell’anno delle altre classi. Ipotesi, sia la prima sia la seconda, a cui dirigenti scolastici e sindacati non vogliono nemmeno pensare. «Senza avere informazioni è davvero difficile, ma mi chiedo come sia praticabile – si domanda Rosanna Pacini, preside dell’istituto Piaggia di Viareggio -. Far slittare gli esami a luglio e agosto mi sembra inverosimile, ma anche farli contemporaneamente alle lezioni lo è, perché i docenti dovrebbero dividersi in più luoghi. Senza dimenticare che le nostre strutture non sono attrezzate per le lezioni d’estate. Non c’è aria condizionata nemmeno negli uffici, figuriamoci nelle classi». Anche secondo Lorenzo Isoppo, dirigente dell’istituto Marconi (di Viareggio e di Seravezza) «ci sono attività che non possono essere prorogate». Inoltre sarebbe «più difficile» e quindi «penalizzante» l’esame a luglio. Ma, soprattutto, si chiedono i presidi: a cosa servirebbe prorogare le lezioni di venti giorni? «Noi non abbiamo saltato un giorno di lezioni, quindi ci devono spiegare qual è il reale motivo di questa decisione – commenta Nadia Lombardi, dirigente dell’istituto Galilei-Artiglio di Viareggio e reggente al Don Lazzeri Stagi di Pietrasanta -. Se credono che con la didattica a distanza si sia perso qualcosa nell’apprendimento, ci dicano chiaramente che credono che non sia adeguata. In ogni caso non credo che venti giorni bastino a recuperare l’eventuale tempo perso». Anche secondo Pacini «venti giorni non servirebbero a recuperare», considerando che «in due settimane si fanno solo sei ore di lingua straniera». Ancora più preoccupato il mondo sindacale. «Chi ha queste idee – tuona Antonio Mercuri, segretario provinciale della Flc Cgil – non sa come funziona il mondo della scuola. Alle superiori gli esami finirebbero ad agosto e, mi domando, puoi tenere personale docente e bidelli impegnati fino ad agosto? Hanno diritto alle ferie». Il timore della Cgil è che «in questo modo venga modifica il contratto nazionale del lavoro, facendo passare per ferie i giorni di riposo per i festivi». –© RIPRODUZIONE RISERVATA