Solidarietà a Massimo Braccini dalla CGIL Lucca: attacco al sindacato è un attacco ai principi democratici

Solidarietà a Massimo Braccini dalla CGIL Lucca: attacco al sindacato è un attacco ai principi democratici

 

La CGIL Lucca vuole esprimere tutta la propria solidarietà al Segretario Regionale della FIOM-CGIL Toscana Massimo Braccini, vittima in questi giorni di un vile tentativo di intimidazione, che anche la segreteria provinciale vuole condannare apertamente. 

La busta contenente un proiettile recapitatagli questo martedì 15 dicembre rappresenta un fatto gravissimo, un atto violento nei confronti di una persona e del suo lavoro come dirigente sindacale che è inaccettabile. 

Purtroppo la realtà è che questo non è il primo evento del genere diretto nei confronti di un rappresentante sindacale. Il lavoro di tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori molto spesso va a scontrarsi con gli interessi personali di individui senza scrupoli, che non esitano a ricorrere alla violenza per cercare di far desistere chi si adopera nella difesa dei diritti di tutti i lavoratori. Questo caso specifico potrebbe, ipoteticamente, fare riferimento alla lotta al lavoro in nero portata avanti da Braccini, in particolare nel settore dell’industria navale. 

Come dichiarato recentemente dal Segretario Generale della CGIL Lucca Rossano Rossi, questi episodi di intimidazione sono anche frutto di una nuova e diffusa percezione del sindacato. Il sindacalista viene ormai visto o come chi deve ottenere tutto e subito in termini di condizioni lavorative, o come un avversario diretto da parte dei datori di lavoro. In verità i sindacalisti, e in particolare quelli della CGIL, lavorano per la tutela delle classi sociali più deboli, ma senza perdere di vista il contesto nazionale e gli interessi complessivi in movimento nel paese. 

Questi avvenimenti aprono a prospettive a dir poco preoccupanti. I diritti dei lavoratori sono sanciti dalla Costituzione stessa, e tanto la loro negazione quanto le minacce rivolte a chi si occupa della loro tutela rappresentano una grave offesa agli ideali fondanti di questo paese, che come recita l’art. 1 è “una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Viene quindi da domandarsi dove possa condurre il costante ripetersi di minacce ed attacchi ai rappresentanti del sindacato, e se questi non siano percepiti con troppa poca consapevolezza dall’opinione pubblica, trattandosi di fatto di minacce ai principi democratici che regolano l’Italia. 

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